Assertività e Training Assertivo

posted by Monica Massa @ 5:32 PM
16 gennaio 2012

Impariamo la possibilità di dire all’altro quello che vogliamo dire e non ciò che dovremmo dire, pur mantenendo il rispetto di sè e dell’altro.

 

La comunicazione assertiva è la costruzione di una risposta abile nelle componenti comunicative e relazionali. Nell’assertività coesistono l’affermare, il dire le proprie opinioni e l’impegno a risolvere i problemi in modo positivo.  E’ la capacità di comunicare approvazione e disapprovazione in una maniera chiara e diretta, nè passiva nè aggressiva. 

Gli obiettivi del training assertivo sono imparare a gestire le critiche, esprimere i propri sentimenti, fare e rifiutare richieste ed esprimere aperamente la propria opinione. A tal fine è importante che ciascuno conosca le aree comportamentali in cui è più abile e quelle in cui è meno abile. Occorre pertanto approfondire la conoscenza di queste aree con la somministrazione di un test.

Il corso si struttura in una parte teorica, nella definizione dei contenuti,  le tecniche assertive e l’esercitazioni in Role Play, individuale ed a coppie, per poter modificare realmente il proprio comportamento.

La sede del corso sarà lo studio, in Via dei Piatti, 4 a Milano o da definirsi a seconda del numero dei partecipanti. 

Per informazioni contattare M. Massa al cell 347 6980392 o via email monicamassa.studio@gmail.com

Incontri mensili aperti

posted by Monica Massa @ 1:10 PM
30 settembre 2011

Il calendario degli incontri mensili aperti:

gli incontri si terranno nell’auditorium della Scuola media Beltrami in P.za G. Massaia, 20123 Milano, dalle ore 18,00 alle ore 20,00 

11 Ottobre 2011 “Come parlare ai figli dei comportamenti sessuali”

8 Novembre 2011  “Come parlare ai figli del bullismo”

13 Dicembre 2011  “La comunicazione emotiva: 1 parte”

10 Gennaio 2012  “ La comunicazione emotiva: 2 parte”

7 Febbraio 2012  “Verso l’autonomia e la  responsabilità”

13 Marzo 2012  “La relazione tra i figli: alleanza o competizione?”

data variata in 17 Aprile 2012  “Vivere con i figli il presente”

8 Maggio 2012  “Il benessere nell’educare i figli”

Si consiglia di consultare il calendario per una conferma definitiva, delle date e degli argomenti.

 

L’incontri sono liberi ed aperti, si richiede la prenotazione obbligatoria 

all’email monicamassa.studio@gmail.com  o al cell 347/69 80 392

sito internet www.monicamassa.it  twitter @tribufelice

 

Feedback sugli “Incontri mensili aperti” alla scuola Beltrami

posted by Monica Massa @ 12:19 PM
20 maggio 2012

“Mi piace molto l’approccio positivo, concreto, non troppo complesso. Mi ritrovo e mi riconosco pertanto partecipo volentieri. Grazie per questa opportunità di crescita educativa e di confronto”, E. Bozzi

“Bellissime conferenze, aiutano a riflettere su comportamenti e parole che si danno per scontate, un percorso valido per costruire il nostro pecorso di genitori”, Barbara G.

“Ho apprezzato il confronto, la possibilità di partecipare attivamente, l’ottimismo e la capacità di sorridere in ogni situazione sdrammatizzando senza minimizzare. Ho trovato molto utile il riferimento a casi reali per contestualizzare meglio i temi…”, M. Colombo

“Mi sono trovata molto a mio agio nel condividere temi personali, considerazioni su aspetti che vivo quotidianamente. Mi ha aiutato a superare i miei sensi di colpa e a vivere con più leggerezza la mia vita”, G. Gajo

“L’affermazione del pensiero pulito l’ho utilizzato in campo lavorativo ed è stato utile approcciare in modo positivo le situazioni critiche”, E. Merati

“Gli incontri sono stati trattati in modo chiaro, semplice e con numerosi esempi pratici. Ogni incontro ha fornito spunti di riflessione, condivisione e di esperienza con altri genitori. Spesso mi sono tornati in mente situazioni descritte dalla Dottoressa e talvolta ho provato ad adattarli nella vita di tutti i giorni con i miei figli, traendone beneficio, nella relazione e nella comunicazione”, L. Conti

twitter

posted by Monica Massa @ 4:03 PM
10 marzo 2012

@tribufelice

Psicologa Scolastica

posted by Monica Massa @ 12:50 PM
14 agosto 2011

Psicologa Scolastica, ricevo allo Sportello presso la Scuola Media Beltrami il giovedì mattina dalle ore 9,00 alle ore 13,00 su appuntamento.

Lo sportello è aperto ai bambini, ragazzini ed ai loro genitori, nonchè agli insegnanti della Scuola Media Beltrami, Elementari di Crocefisso e di Sant’Orsola.

INIZIO Sportello Psicologico, giovedì 6 Ottobre 2011

e termina giovedi 7 Giugno 2012

su appuntamento telefonico, al numero cell. 347/6980392.

EMDR Eye Movement Desensitization and Reprocessing

posted by Monica Massa @ 6:27 PM
22 giugno 2011

EMDR is theoretically grounded in Shapiro’s (2001) adaptive information processing (AIP) model.

This model posits that dysfunctionally stored memories are the basis of clinical pathology (Solomon & Shapiro, 2008). Shapiro theorizes that when a disturbing life event is inadequately processed, it is manifested with somatic, affective, cognitive, and perceptual symptoms.

 The cognitive components are understood to manifest as negative self-evaluations. When the disturbing unprocessed event occurs in childhood, such conclusions of self (Grey, 2010) are evident across an individual’s lifetime function in maladaptive themes of being overly responsible, unsafe, powerless, and/or valueless (Stewart-Grey, 2008).

From an AIP perspective, these maladaptive themes are viewed as components of unprocessed memories, which now interfere with current life function, blocking the individual from attaining their potential and achieving their life goals.

The AIP model theorizes that EMDR processing of the disturbing memory will result in transformation of maladaptive themes and comprehensive symptom resolution. EMDR treatment uses a standardized three-pronged protocol, which accesses and processes (a) memories of the disturbing past events, (b) current situations that trigger the disturbance, and (c) imaginal templates for appropriate future action (Shapiro, 2001).

Normalmente il supporto psicologico all’adolescente è di breve durata.

S’incontrano in primis i genitori per raccogliere le informazioni necessarie alla definizione del quadro clinico, solitamente due incontri di un’ora e venti, dopodiché s’incontra il giovane. Se è maggiorenne e favorevole si può incontrare direttamente il giovane.

Nel colloquio con i genitori s’ indaga la storia familiare e la storia del problema. Alcune manifestazioni emozionali e comportamentali possono essere transitorie e dipendenti dall’ambiente. L’intervento si focalizza sul problema o rilevato dalla famiglia o dall’ambiente scolastico o dal giovane stesso, esplicitato o meno. La collaborazione con i genitori è considerata un focus centrale nel trattamento cognitivo comportamentale. Il supporto psicologico è una forma di ponte tra il ragazzo,  i suoi bisogni psicologici e la famiglia.

In casi più specifici, dove il disagio è presente da lunga data (oltre i 6 mesi) ed è  ”invalidante” per il giovane o per la famiglia o a scuola,  s’ interviene con un progetto terapeutico,  dove è previsto un incontro settimanale con il giovane, oppure a seconda delle risorse disponibili si lavora con la famiglia o un genitore.

Casi come ad esempio, se il giovane presenta delle paure che spaventano o condizionano la famiglia, se ad esempio vi è un ritiro comportamentale, evita di uscire ed i contatti amicali o con l’esterno sono ridotti,  se il suo comportamento scolastico è disagiato, prende note, parla troppo spesso in classe ed è ripreso dagli insegnanti. Od ancora  se comunica spesso con rimandi negativi su di sè, quali ad esempio “Non ce la faccio” oppure “Io non valgo niente” od altre affermazioni simili.

Infine se presenta comportamenti  a rischio, quali disagi col cibo, l’uso di droghe leggere,  elementi di bullismo, difficoltà con i pari, si consiglia di intervenire in modo da ridurre o eliminare la difficoltà e facilitare l’integrazione del figlio nel suo contesto familiare, scolastico e relazionale.

 

 

Supporto psicologico e terapia con i bambini

posted by Monica Massa @ 4:23 PM
21 novembre 2010

I bambini vengono accompagnati dal genitore. L’intervento psicologico con i bambini se inferiori di 5 anni avviene attraverso il gioco e il disegno. 

I bambini nella fascia delle elementari (6 – 10 anni) possono sostenere brevi “colloqui” mirati alla risoluzione del problema. I programmi comportamentali e l’espressione emotiva sono gli elementi focus della terapia, unitamente, ed a seconda della necessità dell’EMDR.

I disagi in questa fascia d’età solitamente sono espressi in difficoltà scolastiche, come il rifiuto ad andare a scuola, o forme di somatizzazioni quali la nausea, il vomito, il mal di testa o il mal “di pancia”.   Alcuni disagi comportamentali possono essere la pipì a letto o la cacca addosso.

I disagi emotivi invece possono essere emozioni quali la rabbia o l’ansia, che si traducono nella difficoltà di stare con gli altri o nel timore dell’abbandono. Alcuni disagi emotivi sono la conseguenza di separazioni, cambiamenti familiari significativi, come il cambio della casa o della scuola o eventi stressanti di vita.

Quali che siano le difficoltà o i disagi si lavora sempre con i genitori in un progetto di collaborazione.

Nella fascia delle medie (11 – 13 anni) l’approccio è simile, ma non uguale. Spesso i “bambini delle medie” sostengono  il colloquio psicologico da soli, essi sanno offrire spontaneamente informazioni e spesso riescono a cogliere il loro disagio.

Dopo uno o due colloqui con la famiglia si incontra il bambino e con lui si definiscono le “metè comportamentali”, egli stesso sperimenta e ripropone nella sua realtà, ciò che in studio è stato colto ed evidenziato. Si mantiene un’alleanza terapeutica della durata di qualche incontro, a seconda della diffiocltà o disagio, e ci si accorda con la famiglia di verificare la messa in atto del suo comportamento.

Si monitora a distanza con la famiglia e con il bambino il mantenimento del comportamento adeguato e funzionale, con dei colloqui di feedback e follow up a distanza di tre e sei mesi.

Perchè rivolgersi ad uno Psicologo?

posted by Monica Massa @ 4:40 PM
21 ottobre 2009

Perchè rivolgersi ad uno Psicologo?

Se si è in presenza di sintomi vissuti come fonte di preoccupazione, di stress che possono compromettere l’abilità lavorativa o il funzionamento sociale e se tali sintomi creano malessere.

Se vi sono “life events” – eventi di vita stressanti – quali il lutto, la separazione, la malattia, la perdita del lavoro o incidenti che destabilizzano emotivamente la persona.

Se si vuole fare un lavoro personale di maggior consapevolezza, quando il passato incide sul nostro presente influenzandolo negativamente.

Se i genitori cercano un supporto nelle fasi di crescita dei figli, per sostenerli nel percorso scolastico o per affrontare alcune difficoltà specifiche.

Se si sente la necessità di un supporto psicologico per motivi specifici e momentanei.